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Il canto dell’amore

Sentimento, memoria e speranza

Guida alla lettura · redazione del sito

Sentimento, memoria e speranza

Giancarlo Ferrario accompagna il lettore attraverso desideri, paure e ricordi, mostrando come l’amore nella raccolta coinvolga una visione più ampia dell’essere umano. L’Egitto evocato nella sua lettura non è soltanto uno sfondo: colori e profumi diventano elementi della memoria poetica. La recensione del Resegone richiama invece il dialogo con il Cantico dei cantici e la presenza della figura femminile. Il passaggio dallo smarrimento alla speranza offre un filo per mettere in relazione i due interventi.

I testi provengono dall’archivio dell’autore e sono accompagnati dalle attribuzioni e dai riferimenti disponibili. I brevi ritagli sono riportati nella loro estensione conservata. Gli approfondimenti editoriali sono distinti dai contributi firmati. Le versioni inglese e araba traducono i testi italiani qui raccolti; i documenti esterni e le scansioni conservano la lingua originale.

Testo d’archivio

Uno sguardo sull'universo dell'amore

Un viaggio intorno all'uomo, ai suoi sentimenti, alla memoria e alla speranza.

L'indagine che opera sul significato dell'amore stesso è un viaggio a trecentosessanta gradi intorno all'uomo, guardato e sezionato attraverso i suoi sentimenti più nobili, ma anche giudicato negli istinti e negli atti più turpi. È una poesia semplice quella che ci propone. Le sue immagini, come le figure di una lanterna magica, passano in rassegna i desideri, le emozioni e le paure che si celano in ogni essere adulto. Sì, adulto, ma a tratti desideroso di tornare bambino, di ritrovare quell'innocenza perduta che può emendare la malizia dell'umanità e i relativi egoismi.

Anche per un profano, quale io so di essere nel campo metafisico del verso, questa lettura risulta piacevole e al tempo stesso emozionante. Costringe colui che l'affronta ad entrare in una dimensione quasi sconosciuta. Non dimentichiamo infatti l'origine di questo poeta: l'Egitto, la sua terra, il ricordo struggente di colori lontani e di profumi che inebriano. Il senso di appartenenza alla terra, alla femmina come soggetto di grazia e sensualità, scoperta o intravista attraverso quei veli che furono la dannazione di Erode di fronte al ballo di Salomè.

La maturità del poeta si coglie in quei passaggi in cui la resa di fronte ad un universo ormai allo sbando sembra su tutto: ma un istante dopo ritorna la speranza, è il verso stesso a richiamarla. Alla fine il cantore si rappacifica con il suo essere e trova la forza di continuare a vivere.

Giancarlo Ferrario Direttore del Giornale di Lecco

Fonte indicata nell’archivio: l'archivio storico di Ghonim.com

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Testo d’archivio

Un colloquio denso e ricco di sentimenti

Una breve lettura della raccolta nel segno dell'amore, della donna e del Cantico dei cantici.

«Il canto dell'amore è un colloquio denso, intenso, ricco di sentimenti, che, in alcuni versi, sembra trarre suggestioni dalle parole del biblico Cantico dei cantici. La raccolta prosegue con altre poesie dedicate all'amore e si conclude con una serie di liriche sulla donna.»

Il Resegone, 28 novembre 1997

Fonte indicata nell’archivio: l'archivio storico di Ghonim.com

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